Tra Castello Federiciano, centro storico e Primitivo: un itinerario di due giorni per scoprire il cuore della Murgia barese.
Chi arriva a Gioia del Colle per la prima volta si chiede spesso la stessa cosa: “due giorni qui bastano davvero?” La risposta è sì, e con margine per tornare a casa rilassati invece che con la sensazione di aver corso una maratona turistica. Gioia del Colle è una destinazione a misura d’uomo: si visita camminando, si racconta in poche tappe ben scelte, e lascia spazio anche a un pomeriggio senza programma, magari seduti nel patio dell’alloggio con un calice di Primitivo locale.
La mattina si comincia da Corso Vittorio Emanuele, l’asse principale del centro storico, tra negozi, piccoli bar e l’odore di pasticceria artigianale che esce dalle vetrine fin dal mattino. Da qui si raggiunge in pochi minuti a piedi il Castello Normanno-Svevo, voluto da Federico II e riconoscibile dalla pianta trapezoidale e dalle torri cilindriche agli angoli.
All’interno del castello si trova il Museo Archeologico Nazionale, che custodisce i reperti provenienti dagli scavi di Monte Sannace: corredi funerari, ceramiche a figure rosse, oggetti di uso quotidiano degli antichi Peuceti. È una visita che richiede poco più di un’ora, ma restituisce il senso profondo di un territorio abitato ininterrottamente da quasi tremila anni.
Il pomeriggio si presta a una passeggiata più lenta tra le vie laterali del centro, dove alcuni laboratori artigianali lavorano ancora la pietra di Gioia, trasformandola in bassorilievi e piccoli oggetti decorativi: un souvenir autentico, diverso da quelli che si trovano nei negozi di provincia.
Il secondo giorno è dedicato al Parco Archeologico di Monte Sannace, a circa cinque chilometri dal centro lungo la provinciale per Turi. Sono trentatré ettari di mura ciclopiche, strade pavimentate e tombe affrescate, in un paesaggio di Murgia che da solo vale la deviazione: ulivi, muretti a secco e un orizzonte che si apre senza interruzioni.
Si torna a Gioia del Colle nel tardo pomeriggio, in tempo per una sosta in una delle cantine locali o per una cena a base di Primitivo DOC, il vino che ha reso questo territorio noto agli appassionati di tutta Italia. Abbinato ai latticini e alle carni locali, racconta meglio di qualsiasi guida cosa significhi davvero la parola “autenticità” applicata alla Puglia.
Dopo due giorni di camminate, contano gli spazi in cui si rientra. Villa Isabella propone alloggi e camere indipendenti pensati per il relax: cucina propria per chi vuole prepararsi qualcosa la sera, aria condizionata, e un grande patio esterno con area BBQ in pietra, perfetto per chiudere la giornata raccontandosi le scoperte fatte. Il parcheggio interno e custodito elimina anche l’ultimo pensiero di chi arriva in auto da fuori regione.
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